06.162015

Pronti a saltare? Scuole elementari stiamo arrivando!

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Negli ultimi anni molti studi hanno dimostrato che è molto importante per il bambino arrivare ad iniziare la scuola primaria con determinati prerequisiti della letto-scrittura; quando si parla di “prerequisiti” si intendono quelle qualità o condizioni minime che possono permettere ai bambini di affrontare il “salto” verso la scuola elementare nella maniera migliore. Ma quali sono dunque le abilità che devono essere ben sviluppate, al fine di favorire un adeguato sviluppo dell’apprendimento della lettura e della scrittura in vista delle scuole elementari?

Per quando riguarda la comprensione, i prerequisiti che dovrebbero essere stati acquisiti durante la scuola materna dovrebbero essere: saper ascoltare la lettura di storie, eseguire delle consegne ed osservare e confrontare le storie che gli vengono raccontate per scoprire relazioni sul piano della forma e del significato. Per quanto riguarda la comunicazione il bambino dovrebbe essere in grado di formulare frasi coerenti, intervenire in maniera pertinente e corretta durante le conversazioni ed infine saper osservare e descrivere gli oggetti che gli si presentano davanti. Infine, i prerequisiti che riguardano la coordinazione oculo-manuale sono: saper utilizzare correttamente lo spazio grafico ed utilizzare alcuni concetti topologici (sopra-sotto, vicino-lontano, davanti-dietro). La scuola dell’infanzia dovrebbe far si che i bambini abbiano la possibilità di sperimentare liberamente la scrittura (scrittura spontanea), ascoltare la lettura ad alta voce di storie, favole, filastrocche, guardare i più grandi scrivere, giocare con il linguaggio per scoprire le somiglianze e differenze sonore. Lo stesso dovrebbe avvenire all’interno delle mura domestiche, per facilitare lo sviluppo dei prerequisiti essenziali che permettano al bambino di essere preparato al salto verso le scuole elementari!.

In generale il bambino dovrà essere in grado di controllare la direzionalità del segno, il riconoscimento visivo di simboli e forme, possedere una certa abilità metafonologica (“La capacità di percepire e riconoscere, per via uditiva, i fonemi che compongono le parole del linguaggio parlato operando adeguate trasformazioni con gli stessi.”Bortolini, 1995), dovrà essere in grado di portare a termine un compito a lui affidato, disegnare, colorare, tagliare, etc. Concentrandosi in maniera particolare sugli aspetti metafonologici, il mancato sviluppo di queste  competenze e/o uno specifico deficit o ritardo nello sviluppo di queste, a partire dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia, è definibile come fattore di rischio per lo sviluppo del Disturbo Specifico dell’ Apprendimento (D.S.A.). I DSA sono disturbi con base neurobiologica e genetica, che riguardano solo specifiche aree di apprendimento (lettura, scrittura e calcolo) senza compromettere l’intelligenza generale; questi disturbi purtroppo tendono ad essere presenti contemporaneamente nello studente e a persistere nel tempo. E’ molto importante che il bambino arrivi ad affrontare le scuole elementari con un linguaggio ben strutturato e consolidato perché proprio su di esso, si basa l’apprendimento della lettura e scrittura.

Infine il ruolo principale di genitori ed insegnanti è quello di stimolare costantemente il bambino, rendendolo curioso del mondo che lo circonda e voglioso di mettersi in gioco con le capacità e competenze che ogni giorno apprende.  

Bibliografia Generale

C. CORNOLDI, “Difficoltà e disturbi dell’apprendimento”, 2007

E. MARIANI, L.MAROTTA,M.PIERETTI, “Intervento logopedico nei DSA. La dislessia. Diagnosi e trattamenti secondo le raccomandazioni della Consensus Conference”, 2012

C. VIO, G. LO PRESTI, “Diagnosi dei disturbi evolutivi. Modelli, criteri diagnostici e casi clinici”, 2014

ISTITUTO COMPRENSIVO LANINO (VE), “Attività di continuità fra scuola dell’infanzia e scuola primaria.”

 

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