08.262016

Linguaggio del corpo: lo specchio dell’anima

Posted by in Uncategorized 0 Comments

linguaggio-neonato-4Possiamo associare facilmente la parola comunicazione alla parola linguaggio, scambiandola a volte anche come sinonimi; ma così non è. Il linguaggio o comunicazione verbale può essere considerata come una delle diverse modalità di comunicazione. Il 90% della nostra comunicazione è formata dalla comunicazione non verbale, cioè l’insieme di gesti, mimica, posizione del corpo, della testa, la postura ecc; che comunicano sensazioni ed emozioni verso il mondo esterno.

Se osserviamo bene la vastità di gesti potremmo capire molto della persona che ci troviamo di fronte.

Il linguaggio del corpo è estremamente complesso infatti il corpo umano può  produrre oltre 800,000 movimenti diversi. Tutte le parti del corpo possono comunicare, per semplificare descriverò qualcuna di esse.

Gli occhi: con essi si stabilisce un contatto visivo e diretto. Se lo sguardo risulta troppo lungo, può essere interpretato come una minaccia o manifestazione della proprio superiorità; viceversa se lo sguardo si presenta sfuggente o diretto verso il basso, viene percepito come un segno di sottomissione o di debolezza.

Un parametro da tenere in considerazione quando osserviamo gli occhi è la dilatazione delle pupille, se esse si presentano dilatate l’interlocutore dimostra interesse verso la conversazione.

La testa può mandare una larga varietà di segnali. Il movimento della testa più usato è il gesto di annuire, esso indica  interesse e partecipazione attiva all’ascolto, è un tipico gesto prodotto durante l’ascolto . Un altro movimento che indica  la partecipazione attiva all’eloquio consiste nell’inclinare leggermente la testa su un lato.

Toccarsi la faccia e la testa invece,  può essere un segno di ansia o preoccupazione. Le persone possono toccarsi il naso o il mento quando stanno pensando, prendendo decisioni o valutando una situazione.

Quando la testa si muove molto spesso durante un eloquio può indicare uno stato di ansia, invece quando sta ferma, può indicare che la persona è impassibile quasi a manifestare la propria superiorità.

Anche con la stretta di mano, possiamo comunicare.  Una stretta solida e breve, dimostra franchezza, carattere e forza. Allo stesso tempo, strette di mano molli denotano un carattere debole ed è indice di sottomissione. Mani umide, tradiscono ansia e nervosismo.
La postura del corpo è un altro indicatore dello stato d’animo e della personalità della persona che ci troviamo davanti.

Quando una persona presenta una postura ricurva e che tende a “afflosciarsi” su se stessa, esprime uno stato di depressione e tristezza , questa posizione è accompagnata da una scarsa mimica facciale.

Una persona con carattere forte e dominante esprimerà una postura eretta con un linguaggio del corpo aperto, accompagnato da gambe e braccia divaricate.

In queste poche righe spero di avere suscitato la curiosità di osservare più attentamente l’interlocutore che abbiamo di fronte, così da poter capire meglio chi ci troviamo davanti.


RIPRODUZIONE RISERVATA

0

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *