05.262015

COMPETENZE METAFONOLOGICHE Tre semplici giochi per aiutare i bambini a potenziare i prerequisiti della letto- scrittura in vista delle scuole elementari.

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Molti studi e ricerche hanno messo in evidenza come le competenze metafonologiche siano strettamente legate ai processi di lettura e scrittura dei nostri bambini. [Vicari F., Caselli C., Neuro psicologia dello sviluppo [2010]]. Ma cosa intendiamo per competenze metafonologiche? Esse consistono nel saper compiere un’analisi del linguaggio parlato e manipolarne le unità di cui è costituito. In poche parole riuscire a giocare con i suoni e con le sillabe che compongono la parola! Il mancato sviluppo delle competenze metafonologiche e/o uno specifico deficit o ritardo nello sviluppo di queste a partire dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia, può essere un fattore di rischio per lo sviluppo del Disturbo Specifico dell’ Apprendimento (D.S.A.). Per evitare questa incombenza è importante per i genitori reagire in maniera pronta e far si che queste competenze possano essere sollecitate e potenziate adeguatamente. Ma quali sono le abilità che devono essere sviluppate e stimolate? I genitori a casa possono fare qualcosa per potenziare questi prerequisiti? Premettendo che le abilità da potenziare sono molteplici, riporterò dei piccoli giochi attraverso i quali poter incrementare le competenze dei vostri bambini:
• Il gioco dei Suoni: con quale suono (sillaba) inizia la parola “PINO”? “PI” come PITTORE. Con quale suono inizia la parola “CAROTA”? “CA” come CANESTRO. In questo modo si potenzia la capacità metafonologica di riconoscimento della sillaba iniziale.
• Il gioco dell’Alieno: il genitore dovrà pronunciare una parola suddivisa in sillabe (TA-VO-LO) e il bambino dovrà pronunciare la parola nel suo insieme (TAVOLO): questo gioco potenzia l’abilità di fusione sillabica.
• Il gioco del Trenino: il genitore dovrà pronunciare una parola “PA-NE”, il bambino dovrà rispondere componendo una parola che abbia come prima sillaba l’ultima sillaba della parola detta dal genitore “NE-VE”: questo gioco potenzia invece le abilità di riconoscimento iniziale e finale di sillaba.
Nonostante il pensiero comune, il processo di apprendimento di lettura e scrittura non comincia con l’inizio della scuola primaria, ma già a partire dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia: i bambini infatti durante l’ultimo anno di asilo cominciano ad acquisire spontaneamente alcune competenze metafonologiche (globali). E’ molto importante sottolineare che queste competenze, fungono da cerniera di collegamento tra lo sviluppo del linguaggio del bambino (le fondamenta) e lo sviluppo delle abilità di letto-scrittura (la casa). Tutto ciò ci permette di comprendere che il bambino deve avere già una buona padronanza linguistica prima dell’entrata alle scuole elementari, in quanto senza le fondamenta non si può costruire la casa. Nel caso in cui il linguaggio non sia correttamente strutturato prima dell’età di 6 anni, è bene rivolgersi il più precocemente possibile ad un professionista per un’adeguata valutazione.

Bibliografia generale
Vicari F., Caselli C., Neuro psicologia dello sviluppo [2010]
Sabbadini G., Manuale di neuropsicologia dell’età evolutiva [1999]
Sabbadini L., Il disordine fonologico nel bambino con disturbi del linguaggio [2004]

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